lunedì 29 settembre 2008

Oh Mammasaura!

Reduce da una cena al B&A e pieno di Angus, rievoco la serata di ieri a padova a sentire i FreeWay con una delle canzoni che non hanno fatto ma che avremmo volentieri sentito...


venerdì 26 settembre 2008

L'importanza di dire "Grazie"

Normalmente quante volte dite la parola "Grazie" durante il giorno? Una, dieci o cento volte? O addirittura di più? O non lo dite mai?
Sappiate che, per esperienza personale, un "Grazie" può essere un aiuto per gli altri. sentirsi dire grazie predispone le persone che avete intorno ad essere più genti, cordiali e tolleranti. Certo, non sempre questo è vero. Bisogna anche pensare che delle volte, dire "Grazie" rientra nel modo che uno ha di esprimers. Spesso è usato alla pari di un intercalare. Eppure, quando viene detto nel momento giusto, un "Grazie" può essere un'arma molo potente. Può aprire porte che sino ad un attimo prima erano sbarrate, liberare strade impraticabili.
D'altra parte, non fà sempre piacere sentirsi dire "Grazie"?

P.S.: Grazie di aver letto il mio post.

giovedì 25 settembre 2008

Carpe Diem

"Sono ancora in tempo per cogliere l'attimo?"
Provate a pensare, e poi provate a dirlo. Infine provate a scriverlo.
Quanto di ciò che avete pensato è finito in quel foglio (elttronico o meno) che avete davanti. Si può pensare e parlare a "ruota libera". Ma non scrivere. Pensiamo a troppe cose, nel piccolo mondo che è la nostra mente. A cose cattive, forse, o tremendamente crudeli da fare o dire. Oppure a cose troppo belle e meravigliose per poterle esprimere. Anche solo a parole. Metterle per iscritto poi... Quanto di quello che vorremmo dire si perde nel percorso che dalla nostra mente arriva ai muscoli della nostra mano? Quante cose non vengono scritte perchè "non adatte" se lette da qualcuno, ma perfette quando le pensiamo nella nostra testa? Scrivere ci limita. Eppure, oramai, specialmente in un mondo in cui si può comunicare con tutti tramite il potente mezzo che è internet, scrivere è la nostra piccola "isola" di libertà. E' il terreno dei nostri sentimenti da condividere. Non è facile leggere tra le righe, figurarsi scriverci. Mi viene un pò da ridere quando sento che una persona "dice tutto quello che pensa". Impossibile. Non esiste foglio abbastanza grande, ne penna così ricca di inchiostro da poter esprimere tutti noi stessi. Eppure ci sono coloro che ci si avvicinano. Che riescono a rallentare quel fiume in piene, quella diga che si spezza dei propri pensieri e a rallentarla. A renderla un fiume con uno scorrere che gli permette di coglierne ogni goccia, ogni onda, ogni songolo flusso. O quasi...
Si, quasi, perchè se riuscissimo alla fine a portare tutto su carta, probabilmente lo troveremmo breve, inadatto a descrivere ciò che siamo.
Perchè, forse, alla fine noi siamo quello che pensiamo ma che non riusciamo a dire. Stà a chi ci è vicino tentare di coglierlo, per poi riportarlo su di un foglio.
Un foglio che si chiama cuore.
E non c'è nessun libro migliore per descriverci.

mercoledì 24 settembre 2008

Ce l'ho, mi manca, doppia!

Guidare mi piace, molto, ma delle volte è veramente pesante, quando sei in coda, e sai che ci devi restare perchè nemmeno un navigatore da 10.000€ riesce a trovarti una strada alternativa.
Allora mi distraggo. Alzo il volume dell'autoradio, apro il finestrino (Se non piove) e guardo la fila a lato, anzi guardo quelli che guidano. E gioco. Conto quanti hanno la cintura e quanti no, quanti sono al cellulare (Naturalmente solo quelli che lo tengono in mano "alla vecchia maniera") e quanti fanno tutto tranne stare attenti. Delle volte ce ne sono alcuni che fanno di tutto, tranne guidare. Ho visto gente scaccolarsi con la destra e telefonare con la sinistra, o che leggono la gazzetta e fumano, manco fossero al bar. Una volta ho trovato uno che faceva il sudoku. Ora, io so che effettivamente quando sei al semaforo hai più o meno 30/60 secondi per distrarti. Ma cristo! Se stai correndo, come diavolo fai? E poi, vi sembra giusto? Rispondi al cell una volta sola nella tua vita senza usare l'auricolare e... -track- ti ferma la pula/caramba/ghebi/Fabio, altri stanno al telefono così tanto che hanno talmente tanti punti delle "Mille e una Tim" da potersi comperare un piccolo statoeuropeo, tipo il lussemburgo. Ti slacci la cintura per sistemarti un attimo la giacca? PAM! Multa. E intanto i soliti vanno in giro senza nemmeno le bretelle.
Ma come fanno ad essere così fortunati? Boh.
Speriamo almeno che ce l'abbiano piccolo...

martedì 23 settembre 2008

Anche l'occhio vuole la sua parte

Appena iniziato e subito cambiato. Trovo il verde un colore molto rilassante, quindi per il momento resterà di questo colore. Spero che non mi dia troppo fastidio a lungo andare. Intanto aspetto e spero. Ho notato che altri blog hanno lo sfondo. Se riesco a capre come fare a metterne uno, vedrò di aggiungerlo... non sono mai stato un fan della "tinta unita".

lunedì 22 settembre 2008

E adesso?

Sinceramente era da un pò di tempo che volevo aprire un blog. Un pò perchè mi piace l'idea di condividere con altri ciò che penso, un pò perchè ho pensato "Hey, se può averlo p4st, nardo e Beppe Grillo, perchè non posso averlo io?". Diciamo che spero di aggiornarlo frequentmente o perlomeno di scriverci una volta a settimana (che poi sarebbe un successo, visto la rapidità con la quale mi stanco di tutto...)
Per il momento è tutto, state sintonizzati, o, come dicono gli inglesi/americani e tutti quelli ch hanno studiato Inglese alle medie/superiori e vogliono fare i fighi parlando in inglese, "Stay Tuned".